STAMPAXI WALL – Non è una piazza

Stampaxi Wall - 06/06/2010 - Foto di Laura Tandeddu

NON É UNA PIAZZA

É ASSOLUTAMENTE VIETATO L’INGRESSO A VECCHI E BAMBINI

(per la loro sicurezza é consigliato un luogo chiuso e controllato)

É ASSOLUTAMENTE VIETATO FARE UNA PASSEGGIATA

(la tua nuova macchina fa addirittura 10 km al litro)

É ASSOLUTAMENTE VIETATO INCONTRARE GLI AMICI

(è sempre meglio vedersi in un bar accogliente)

É ASSOLUTAMENTE VIETATO CORRERE

(per mantenersi in forma il tapis roulant é perfetto)

É ASSOLUTAMENTE VIETATO ANDARE IN BICICLETTA

(il corso di spinning fa al caso tuo)

É ASSOLUTAMENTE VIETATO FARE PIC-NIC

(al fast food ti regalano anche i sorrisi gratis)

É ASSOLUTAMENTE VIETATO PRENDERE IL SOLE

(prenditi uno sdraio in uno stabilimento)

É ASSOLUTAMENTE VIETATO RILASSARSI

(sicuramente c’ è qualcosa di urgente che devi risolvere)

É ASSOLUTAMENTE VIETATO GIOCARE A PALLONE

(con la tua nuova playstation puoi battere qualsiasi squadra)

É ASSOLUTAMENTE VIETATO SUONARE STRUMENTI MUSICALI

(potrebbero coprire il suono dei clacson)

É ASSOLUTAMENTE VIETATO INTRATTENERE CON SPETTACOLI ARTISTICI

(al multisala non perderai neanche un film)

É ASSOLUTAMENTE VIETATO FARE POLITICA

(lasciala fare ai professionisti in tv e nelle sedi di partito)

É ASSOLUTAMENTE VIETATO SDRAIARSI SUL PRATO

(puoi provare su quello di Windows)

STAMPAXI MOB – Nella scatola dei suggerimenti

Dopo i primi due appuntamenti del Stampaxi mob, in cui abbiamo raccolto opinioni e pensieri sul vuoto urbano tra via Fara e via Santa Margherita, illustriamo i risultati raccolti con la scatola dei suggerimenti.Le idee proposte sono state scelte come rappresentative dei più di 160 biglietti proposti e appartengono a persone di tutte le età, residenti di Stampace e non: tutte le persone che passando di fronte alla nostra postazione in Via Azuni hanno dedicato tempo e immaginazione per dare un contributo alla reinterpretazione di questo vuoto urbano tra i più vasti del centro storico cagliaritano.

Stampaxi mob II - Foto di Fabio Costantino Macis

Parcheggi, attività sportive, spazi verdi e contenitori di aggregazione sono i gruppi principali in cui abbiamo catalogato i suggerimenti che ci son stati affidati dentro la scatola, a cui ne abbiamo aggiunto uno che comprende le proposte in cui si prevede un insieme di funzioni diverse (mixed use) e un altro che abbiamo preferito considerare senza categoria.

Stampaxi mob II - Foto di Fabio Costantino Macis

Vogliamo condividere con i sostenitori dell’iniziativa il successo della raccolta e, in attesa del prossimo passo, siamo molto interessati a raccogliere ulteriori commenti ai bigliettini stessi o a nuove idee.

Buona lettura!

Parcheggi

Attività sportive

Spazi verdi

Contenitori di aggregazione

Mixed use

Senza categoria


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SHIFTING FESTIVAL. Paesaggio tra reale e immaginario

La facoltà di Cagliari apre le porte del complesso di via Corte d’appello per presentare e discutere i cambiamenti e i “movimenti” che stanno avvenendo al suo interno, dopo quasi un anno dall’insediamento del nuovo preside, Prof. Antonello Sanna.

SHifting, così è chiamato l’evento che avrà luogo dal 5 al 7 Febbraio e in cui si presenteranno, tra le altre, le esperienze di didattica internazionale dei visiting professors, accompagnati da workshop, conferenze e mostre.

Sarà un momento di riflessione, analisi e confronto sui reali frutti per la facoltà, per capire che effetti stiano portando i grandi capitali investiti e in che modo l’attività dei visiting professor si sia inserità nei programmi della facoltà e nei progetti di ricerca.

Si prospettano due giorni interessanti per vedere, conoscere e comprendere meglio ciò che si muove nella facoltà di architettura di Cagliari. Non soltanto per chi sta all’interno della facoltà, ma potrebbe esser un momento di dialogo con la città, come aveva auspicato il neo preside Antonello Sanna nella nostra intervista di settembre.

Scarica il programma della manifestazione

Cagliari verso un Urban Center. Idee e progetti per via Roma e per la città

Logo del Comitato Urban Center di Cagliari

È nato a Cagliari il comitato per la nascita di un Urban Center, che vuole essere il luogo in cui comuni cittadini e tecnici si confrontano sui progetti che l’amministrazione propone per la città, con l’obiettivo di stimolare la partecipazione, soprattutto dei giovani, contribuendo alla formazione di cittadini responsabili e attenti.

Come primo banco di prova il comitato ha partecipato al convegno “La via Roma – La piazza sul mare”. E nuovamente, dopo la presentazione del progetto del parcheggio e del tunnel sotto via Roma, si è assistito all’esposizione dei “progetti” e alle idee del Comune di Cagliari e della sua maggioranza in tema di pedonalizzazione e mobilità. Un progetto di ampio respiro economico (si è parlato di più di 130 milioni di euro) per ridisegnare il luogo definito come il biglietto da visita per la Cagliari di domani, ma che nasce con uno sguardo tanto corto quanto superficiale come ha fatto pesantemente notare il professor Italo Meloni nel suo intervento.

Parcheggi nella zona di via Roma (slide preparata da CagliariPedonale.it), in media il 20% di quelli attualmente realizzato è vuoto

Come insegnamento per la collettività dal convegno, ci sembra utile riportare i passaggi fondamentali dell’intervento del docente di ingegneria dei trasporti, perché dimostrano quanto possano essere futili le proposte politiche di pianificazione urbana quando non sono sostenute dalle possenti gambe date dall’approfondimento tecnico e da una visione globale chiara che ne indichi la direzione.

“Abbiamo assistito a tanti incontri e la cosa sicura è che non esiste un progetto per la piazza. Esiste un’idea di una piazza.Non si è deciso nemmeno se dovrà essere completamente pedonale, se ci passerà la strada in mezzo e dove passerà. Non è una carenza solo di contenuti, ma è una carenza di metodo: c’è una scarsa analisi delle problematiche e di individuazione di obiettivi condivisi e una vaga strategia politica.

Si parla di questo progetto in modo superficiale.

Manca un’idea strategica condivisa su che cosa vogliamo che sia significativo in questo progetto di piazza sula mare.

Per arrivare a risolvere i problemi di mobilità e pedonalità di Cagliari occorre una combinazione di azioni, non solo infrastrutturali, ma anche amministrative, regolatorie, di comunicazione: progetti isolati e settoriali non risolvono il problema della via Roma.

Non ci sono dei dati concreti sugli scenari attuali e futuri del traffico e dei parcheggi che insistono su questa zona, sui percorsi pedonali di relazione ed aggregazione, se non il conteggio del numero di stalli e del numero di corsie.

Non esiste nemmeno un ragionamento sulla necessità, o meno, di continuare a far passare per quello che vuole essere uno dei luoghi simbolo della città il traffico di attraversamento.

Manca un minimo studio serio del problema

Sono parole dure e circostanziate, che evidenziano come un certo modo di approcciarsi alla città non possa portare alla soluzione dei problemi che i cittadini si trovano a vivere ogni giorno. Non si può far a meno dello studio approfondito e dell’utilizzo di competenze specialistiche per pianificare una realtà complessa come quella urbana.

STAMPAXI MOB, laboratorio di partecipazione cittadina

Sardarch propone un progetto di partecipazione urbana per la reinterpretazione degli spazi pubblici della città di Cagliari ispirato dal progetto “Suggestion Book” del collettivo newyorkese Illegal Art, ripreso in Spagna e Argentina dal Colectivo Trecediecinueve.

Suggerimenti per Stampace, foto di Fabio Costantino Macis

Il luogo di azione scelto è il grande vuoto urbano di Stampace alto, lo sterrato tra via Fara e via Santa Margherita, interessato dagli sventramenti del 1994, su cui Sardarch ha deciso di raccogliere idee e proposte dei cittadini attraverso la “scatola dei suggerimenti”. Il grande sterrato, oggi assegnato ai balestrieri di Cagliari, è stato a lungo utilizzato come campo da calcio e parcheggio.

Il vuoto urbano tra via Fara e via Santa Margherita in una foto del 2004

La “scatola dei suggerimenti” è una scatola di cartone con una piccola fenditura sulla parte superiore in cui le persone possono inserire il proprio suggerimento.

La scatola dei suggerimenti, foto di Fabio Costantino Macis

Sardarch ha organizzato alcune giornate di raccolta dei suggerimenti degli abitanti del quartiere e degli interessati, durante le quali potersi incontrare per discutere e fornire il proprio contributo per la reinterpretazione di questo vuoto urbano tra i più vasti del centro storico cagliaritano.

Nella convinzione che la città ha senso in quanto luogo di incontro, e che i cittadini debbano riappropriarsi degli spazi vuoti della città.

Stampaxi mob, foto di Fabio Costantino Macis

Prossimo appuntamento:

SABATO 16 GENNAIO 2010

ORE 11:00 – 13:00

STAMPACE ALTO

PIAZZA YENNE ANGOLO VIA AZUNI

INTERVISTA DOPPIA SANNA/MACIOCCO – Facoltà sarde a confronto

Intervista Doppia Sanna Maciocco

Le facoltà di architettura sarde stanno affrontando negli ultimi mesi dei passaggi importanti della loro ancora giovane storia.

Cagliari ha deciso di affidare per i prossimi anni la presidenza della facoltà ad Antonello Sanna, già direttore del Dipartimento di Architettura.

Alghero continua a dare fiducia a Giovanni Maciocco, il preside che ha fortemente voluto portare “Architettura” in Sardegna e che quest’anno ha visto la sua facoltà valutata dal Censis al primo posto tra le facoltà di Architettura italiane.

Prima dell’inizio del nuovo anno accademico abbiamo voluto interrogare i due presidi sulla loro visione dell’università e del mondo dell’architettura isolano. Coscienti del differente ruolo che Maciocco e Sanna hanno all’interno delle rispettive facoltà pensiamo che questa intervista doppia possa portare spunti di riflessione interessanti.

Part 1

  • Quando è nata la vostra facoltà di architettura?
  • Quanti studenti sono iscritti alla vostra facoltà?
  • Perché è nata la facoltà di architettura e quali sono state le difficoltà più grandi incontrate?
  • Come valuta la vostra organizzazione universitaria e di cosa andate fieri?
  • Come si insegna l’architettura ai giorni nostri?

Part 2

  • Quale ritiene essere il livello dei vostri laureati e in base a cosa lo valuta?
  • Crede che esista o possa esistere una scuola di architettura legata alla vostra facoltà?
  • E una scuola di architettura sarda?
  • Come si immagina la vostra facoltà se potesse organizzarla senza tenere in conto le questioni economiche?

Part 3

  • Cosa pensa di tirocini ed esperienze lavorative in periodo universitario?
  • Qual è il rapporto tra la vostra facoltà di architettura e il mondo del lavoro isolano?
  • In che modo come preside pensa di poter sopperire alla carenza di strutture della vostra facoltà?
  • Tre architetti che vorrebbe invitare alla vostra scuola

Part 4

  • Prospettive per il futuro
  • Per concludere, una frase per i suoi studenti

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CONCORSO FIERA INTERNAZIONALE DELLA SARDEGNA (Cagliari)

La connessione urbana tra il porto della città di Cagliari con l’area del Poetto,. è stata negli ultimi anni al centro di tante proposte progettuali, che sfortunatamente non hanno ancora visto una concreta realizzazione e di conseguenza un reale  impatto sulla città.

Solo per ricordane alcuni il Cagliari waterfront (studio De Eccher) , il progetto del quartiere Sant’Elia (O.M.A.), la piazza sul mare di via Roma e il piano regolatore portuale recentemente approvato.

La fiera come oggetto architettonico si pone al centro di quest’area strategica in grado di generare attraverso il suo programma e le sue dinamiche temporali un ulteriore elemento di connessione urbana, rispecchiando la complessità del rapporto tra progetto architettonico e progetto urbano.

Qui si inserisce la decisione dell’Ente Fiera di bandire un concorso di idee per la sua riqualificazione.

È sempre interessante valutare i risultati di un concorso. Tutti siamo pronti a giudicare non solo la validità dei progetti in campo ma anche l’opportunità delle scelte della giuria. In un concorso di idee poi assume ancora più interesse  vedere come più o meno rinomati progettisti hanno trovato soluzioni a un dato problema, in particolare quando tocca parti cruciali del territorio.

È quello che è successo negli scorsi anni con i concorsi di idee per la riqualificazione del largo Carlo Felice e delle 8 borgate marine di Costeras, ed è quello che succede oggi con i progetti per la riqualificazione del quartiere fieristico dell’azienda speciale Fiera Internazionale della Sardegna”.

Anche in questo caso i grossi studi si spartiscono i piatti più lauti, forti della loro esperienza sul campo, ma si mettono orgogliosamente in evidenza anche alcuni giovani progettisti che proprio nei concorsi di idee hanno la possibilità di dimostrare il proprio valore.

1° classificato

  • MIJIC ARCHITECTS, EDUARD MIJIC, FABIO FERRINI, EMANUELE FILANTI, MICHELE GIACOBBI, LUCA MORANTI, ROBERTA MORELLI, LORENZO PESARESI – Rimini
  • STUDIO PROFESSIONISTI ASSOCIATI S.r.l., ALDO VANINI, CARLO CAREDDA, MASSIMO FAIFERRI, PAOLO ASSIERO BRA’, LINO CABRAS, PAULINA HERRERA LETELIER, MICHELE MAMELI, MARCELLO PIGA, GIANCARLO MOI – Cagliari

3° classificato

Menzione speciale

  • STUDIO DI ARCHITETTURA LAI SEQUI, ANDREA CASCIU, MARIO CASCIU, MICHELE CASCIU, MICHELA DEIDDA, GIAMPAOLO LAI, PAOLA MURA, FRANCESCA RANGO, GIORGIA SCHIRRU, GIANFRANCO SEQUI – Cagliari
  • ILARIA ATTUONI, ROBERTO ARIU, ANDREA BERTASSI (XCOOP), PHILIPPE BRAUN(XCOOP), ROSSANA GALANTI, CRISTINA MURPHY(XCOOP), MARIA LAURA ORRU'(XCOOP), LUCA VALLEBONA , DAVIDE COSSU –  Cagliari *
  • FRANCESCO ZUDDAS, SABRINA PUDDU, NICOLA SALIS, BRUNO FRANCO FERREIRA – Cagliari
  • Fonti e approfodimenti


    *la partecipazione al progetto è sottoscritta da singoli professionisti indipendentemente da qualsiasi gruppo di apparteneza.

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