[terapia urbana] Codice Deontologico dell’Architetto

Terapia urbana - foto tratta da ecosistemaurbano.org

Condividiamo una  bella descrizione  del codice deontologico per architetti e urbanisti proposta da Ecosistema Urbano e da noi liberamente tradotta.

Terapia urbana - foto tratta da ecosistemaurbano.org

Crediamo che la città sia un organismo dinamico in costante trasformazione. Gli architetti e la maggior parte dei professionisti che operano sulla città, devono tener conto di come il loro lavoro incida sul centro urbano. Come esperti, gli architetti hanno conoscenze che sono tenuti a mettere a disposizione liberamente nelle situazioni critiche.

E’ necessario incidere per moderare l’espansione dello spazio urbano, dando priorità ad ottimizzare, diversificare e rigenerare la città esistente, promuovendo l’uso più efficiente del patrimonio costruito, intensificando e riprogrammando il tessuto urbano.

Consideriamo qualsiasi spazio della città che può essere riattivato tramite una nuova lettura come spazi potenziali e lo sviluppo del suo potenziale come un  nuovo progetto urbano. Gli architetti hanno il dovere di agire quando rilevano uno spazio critico. I cittadini, a prescindere dalla propria formazione, possono partecipare ai diversi processi che l’architetto mette in atto attraverso la terapia urbana.

Un gran numero di interventi urbani, realizzati come agopuntura, permette di risolvere rapidamente situazioni locali senza grandi costi. La somma di questi interventi rende la città più sostenibile e più gradevole per i cittadini. Il benessere delle città si misura dalla qualità e dall’uso dei suoi spazi collettivi.

Al fine di mettere in scena queste buone intenzioni, e utilizzando come base il codice di deontologia medica, offriamo questa versione del codice etico dell’architetto, sulla base dei criteri che stiamo applicando come [ecosistema urbano].

Codice di Deontologia dell’Architetto

Articolo 1. La deontologia dell’architetto è l’insieme di regole e principi etici che devono ispirare e guidare la condotta professionale dell’architetto.

Articolo 2. I doveri imposti dal presente codice vincolano tutti gli architetti nell’esercizio della loro professione, qualunque sia la modalità in cui la praticano.

Articolo 3. La professione di architetto è al servizio della città e della società. Di conseguenza rispettare la città, gli spazi costruiti e gli utenti sono i compiti primari dell’architetto.

Articolo 4. L’architetto deve prendersi cura con la stessa consapevolezza e sollecitudine di tutte le situazioni urbane, senza distinzione di localizzazione, religione, opinione o qualsiasi altra condizione o circostanza collettiva o sociale.

Articolo 5. La lealtà principale dell’architetto è quella che egli deve alla città e il benessere di questa deve avere la precedenza su ogni altra convenienza.

Articolo 6. L’architetto non pregiudicherà mai intenzionalmente la città né la servirà in maniera negligente; ed eviterà qualsiasi ritardo ingiustificato nell’assisterla.

Articolo 7. Ogni architetto, qualunque sia la sua specialità o modalità di lavoro, dovrebbe fornire aiuto alla città in caso di emergenza.

Articolo 8. L’architetto deve essere consapevole dei propri doveri professionali nei confronti della città. Egli è tenuto a garantire la maggiore efficacia del proprio lavoro e un rendimento ottimale dei mezzi che la società mette a sua disposizione.




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