Facoltà di Architettura di Alghero 1° in Italia

Architettura ad Alghero

La facoltà di architettura di Alghero, raggiunge quest’anno un risultato strepitoso, secondo l’indagine CENSIS-Repubblica 2009 sull’università, è la prima classificata tra le facoltà di architettura d’Italia. Un successo che fa ben sperare per il futuro dell’architettura nell’ isola, poichè alla base del rilancio architettonico e culturale, si deve sempre partire dalla didattica e dall’insegnamento.

Un risultato che è incoraggiamento per l’altrettanto giovane facoltà cagliaritana, a perseguire un percorso che la potrebbe portare ad affermarsi e ricoprire un ruolo importante nell’ambito nazionale.

Nonostante la sua giovane età e la “sfavorevole” posizione geografica, la facoltà di Alghero è riuscita e guadagnarsi un posto di rilievo nell’ambito universitario italiano e internazionale.

Un successo che si può sintetizzare nella conclusione dell’articolo riportato nel sito della facoltà ” Un risultato che parte dalla convinzione che una buona scuola pubblica è possibile, ma occorre investire nella didattica, costruire un rapporto forte con il territorio e nello stesso tempo realizzare un ambiente internazionale, seguire il percorso formativo di ciascuno studente, legare didattica e ricerca, imparare da chi è più bravo di noi, mettere in discussione i vecchi modi di insegnare, aprirsi alla collaborazione con il mondo esterno, costruire una vera comunità di apprendimento.”

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7 thoughts on “Facoltà di Architettura di Alghero 1° in Italia

  1. Ciao Salvatore,
    sono convinto che la rivoluzione parta dal preside Giovanni Maciocco, che in pochi anni è riuscito a creare un ambiente culturalmente molto elevato.
    La strategia di avere un nucleo di docenti stabili ristretto e avere tanti guest professors di altissima qualità, credo sia stata la marcia in più di questa facoltà..
    L’internazionalizzazione come punto di partenza, ha permesso di acquisire un’apertura al di la del mediterraneo e un’affermazione nell’ambito nazionale.
    Credo che questo sia l’esempio di come si possa tutt’oggi avere buone facoltà di architettura, senza grandi proclami.

  2. Sardarch,
    mi ricorda un articolo di Francesco Dal Co su Casabella (settembre 2005): «Queste poche righe non contengono che appunti; ben altro sarebbe lo spazio che la gravità del problema richiederebbe. Però, per comprendere come la patologia che le Facoltà di Architettura italiane denunciano sia degenerata, basta leggere il Piano strategico 2005–2015 presentato recentemente dalla Bocconi, per rendersi conto dell’abisso che separa le nostre Facoltà da ciò che sarebbe serio proporsi di fare e che, per l’università milanese, è così riassumibile: reclutare il 50% dei nuovi docenti sul mercato internazionale; non sottostare all’“egualitarismo salariale” e agli automatismi che vigono nell’università di stato per selezionare il personale docente; sviluppare la ricerca; aumentare del 35% in dieci anni gli insegnanti di ruolo; affidare il 20% del carico didattico a docenti esterni; assumere 50 docenti stranieri stabili; portare al 15% la presenza degli studenti stranieri; incrementare strutture, assistenza, programmi di formazione postlaurea, ecc.»
    Un plauso a Giovanni Maciocco.
    Sperando di celebrare la morte del paese dei ‘Papi’ che raccomandano gli incapaci. Occorre gente di qualità e non poltromisti.
    Saluti,
    Salvatore D’Agostino

  3. Volevo sapere se è mai possibile che ci sia solamente in italia una università, ad alghero, per l’architettura che sia così dinamica anche per quelle persone che come me lavorano da 20 anni e hanno l’esigenza di laurearsi senza tralasciare il proprio lavoro. Da Treviso devo andare per forza ad Alghero? quanti anni devo aspettare perche ci sia un’università simile anche nel veneto, dove basta frenquentare il laboratorio al venerdi e al sabato? devo per forza fare l’università di ingegneria multimediale?

  4. Non credo che il quadro generale italiano sia risolvibile in una classifica annua. Probabilmente io da Settembre mi trasferirò ad Alghero ma mi è difficile dire che sia la migliore in assoluto: Alghero avrà sempre i suoi limiti legati alla posizione geografica, nonostante i rapporti internazionali che stanno continuamente proclamandosi. Anche nello studio pratico il contesto sardo risulta povero di esempi moderni. Al contrario l’atmosfera di una piccola accademia, più che di un grosso politecnico come quello di Milano, crea i presupposti per un buon apprendimento seguito da un tutoraggio efficente ai numeri. Nonostante tutto Alghero non elimina comunque quelle facoltà che si sono distinte negli altri anni quali le facoltà satellite di Milano e di Venezia, la facoltà di Torino incentrata all’urbanistica e al rilievo, nonché la mitica Ferrara che per diversi anni ha mantenuto sotto piede il podio di migliore polo universitario italiano nel contesto internazionale. Peccato che Ferrara abbia, diciamo, dissoltò le sue capacità perdendo piano piano validi insegnanti. Alla fine le università migliori sono quelle con pochi studenti, pochi ma buoni insegnanti stabili, contesto di apprendimento sereno, tutoraggio sufficiente, relazioni internazionali salde e funzionanti, metodo dell’imparare facendo applicato a conoscenze matematico-tecniche. Non scegliete università d’architettura che siano facoltà di design o di storia dell’arte: Alghero è stata premiata, ad esempio, e così Milano e Ferrara, per la solidità delle materie di studio che mirano alla formazione di un architetto che principalmente possiede conoscenze tecniche, fisiche, matematiche, critiche, formulistiche. Alghero si pone come un polo che resumi l’antico istituto delle arti applicate per cui l’architettura è strettamente legata all’ingegneria edile. E così deve essere. Inoltre i 5anni permettono innanzitutto di non perdere 6mesi in un esame che sarebbe 1/10 di quello che si deve affrontare alla fine dei 5anni oltre che non avere sulla coscienza il fatto di aver messo in libera circolazione un possibile architetto killer che inevitabilmente in 3anni non ha ottenuto conoscenze approfondite per condurre il suo lavoro. Alghero, COME ALTRE, è una facoltà seria in questo senso. E ciò che Alghero è, è di norma nel contesto internazionale. Facilitare lo studio, livellare il rango di difficoltà non serve a creare personalità competitive. Le università di Architettura non sono nate per formare insegnanti di storia della pittura nei Licei, ma validi progettisti e geni della statica che non solo devono affermarsi nel piccolo mondo italiano ma nel Mondo intero, cosa che ora risulta rara, per tutte le università italiane, nessuna esclusa.

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